Leggi l’articolo su L’Espresso 

Ho trovato questo articolo nel settimanale online “L’espresso” e così ho deciso di proporlo.
Questo articolo parla di come la mafia punti sul business della ristorazione e di quanto sia profonda la contaminazione del denaro sporco nell’economia, in quanto la ristorazione offre guadagni molto alti.
Nulla di fuorilegge, sono aziende che funzionano alla grande offrendo pietanza gustose, servizio rapido e un buon rapporto qualità prezzo.
In Italia se ne registrano 5 mila di ristoranti in mano alla mafia.
Invece, uno dei beni confiscati alla criminalità organizzata lo abbiamo proprio qui a Lecco, la pizzeria Fiore che desidera promuovere la cultura della legalità attraverso il coinvolgimento dei cittadini.
Ho scelto questo articolo perché riesce ad unire, sebbene non in maniera imponente, in modo concreto la mafia e la pizza che da anni oramai sono gli stereotipi italiani all’estero, inoltre perché sono follemente innamorata della pizza.
Infine voglio associare questo articolo alla carta “visibile/invisibile” perché penso che sia quella più adatta a rappresentare il fatto che la mafia abbia in mano 5 mila pizzerie senza destare il minimo sospetto,o comunque un sospetto non provabile.
Inoltre perché sono cose invisibili alla maggior parte della popolazione italiana che non è a conoscenza dei fatti e quindi all’oscuro di ciò che c’è dietro a molte aziende.

Sara B., classe 3A OPT, I.I.S. G. Bertacchi, Lecco

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