{"id":3357,"date":"2019-10-31T18:42:34","date_gmt":"2019-10-31T17:42:34","guid":{"rendered":"https:\/\/cinemovel.tv\/sic\/?p=3357"},"modified":"2025-03-10T15:06:16","modified_gmt":"2025-03-10T14:06:16","slug":"la-mafia-e-la-schiavitu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cinemovel.tv\/sic\/2019\/la-mafia-e-la-schiavitu\/","title":{"rendered":"La mafia e la schiavit\u00f9"},"content":{"rendered":"<h4><a href=\"http:\/\/ http:\/\/www.patriaindipendente.it\/persone-e-luoghi\/servizi\/i-nuovi-schiavi-e-la-mafia-delle-campagne\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"><img loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-3358 size-full\" src=\"https:\/\/cinemovel.tv\/sic\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Schermata-2019-10-31-alle-18.40.54.png\" alt=\"\" width=\"376\" height=\"392\" srcset=\"https:\/\/cinemovel.tv\/sic\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Schermata-2019-10-31-alle-18.40.54.png 376w, https:\/\/cinemovel.tv\/sic\/2019\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/Schermata-2019-10-31-alle-18.40.54-288x300.png 288w\" sizes=\"(max-width: 376px) 100vw, 376px\" \/><\/a><\/h4>\n<h4><a href=\"http:\/\/www.patriaindipendente.it\/persone-e-luoghi\/servizi\/i-nuovi-schiavi-e-la-mafia-delle-campagne\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Leggi l&#8217;articolo<\/a><\/h4>\n<p>\u201cSegui i soldi e troverai la mafia\u201d: la lezione di Giovanni Falcone i sindacalisti della Flai-Cgil la considerano un lascito importante. Quelle parole del magistrato ucciso a Capaci rappresentano uno strumento di analisi validissimo per leggere le mafie e le loro mutevoli strategie nel settore agroalimentare. Dove forme antiche di sfruttamento \u2013 il caporalato \u2013 incontrano la modernit\u00e0 del liberismo selvaggio e le scatole cinesi delle societ\u00e0 impiantate nei paradisi fiscali. C\u2019\u00e8 questo e tanto altro ancora nel terzo rapporto \u201cAgromafie e caporalato\u201d realizzato dall\u2019Osservatorio Placido Rizzotto-Flai-Cgil che ricostruisce un quadro approfondito sulla condizione dei lavoratori in agricoltura, delle variegate forme di illegalit\u00e0 e infiltrazione mafiosa nella filiera agroalimentare.<\/p>\n<p>I numeri della criminalit\u00e0 economica nel settore primario sono il segno di una penetrazione forte della mafia nei campi e in tutto ci\u00f2 che si muove intorno all\u2019agricoltura. Basti pensare che gli epicentri nei quali sono stati riscontrati fenomeni di grave sfruttamento sono ben 80; che sono 100mila i lavoratori in Italia in condizioni di sfruttamento e grave vulnerabilit\u00e0. L\u2019economia sommersa e informale in agricoltura muove tra i 2 e i 5 miliardi di euro, dato, quest\u2019ultimo, \u2013 avverte il rapporto \u2013 da confrontare con i dati forniti dalla Direzione Nazionale Antimafia, che quantifica in 12,5 miliardi di euro il fatturato delle agromafie.<\/p>\n<p>Schiacciati da questa montagna di soldi ci sono uomini, spesso senza volto, braccianti che hanno pagato con la vita gli sforzi di ritmi di lavoro barbari e schiavili. Uomini e donne cui il rapporto dell\u2019Osservatorio Placido Rizzotto d\u00e0 finalmente voce raccontando le loro storie.<\/p>\n<p>Braccianti: Le ispezioni effettuate nel 2015 hanno registrato 6.153 lavoratori irregolari e 713 episodi di caporalato. Un caporalato che va oltre gli stereotipi del passato; essi ce lo presentano come \u201csemplice\u201d intermediario che si limita a organizzare le squadre di lavoratori e a gestire il loro trasporto su pulmini scassati che attraversano le campagne. Scopriamo invece che dietro la parola caporale ci sono diversi soggetti dello sfruttamento: il caporale aguzzino che utilizza violenza sistematica; il caporale venditore, che organizza le squadre e impone la vendita di beni di prima necessit\u00e0; il caporale \u201camministratore delegato\u201d, che gestisce per conto dell\u2019imprenditore l\u2019intera campagna di raccolta con l\u2019obiettivo di massimizzare i profitti attraverso pratiche illecite; il caporale mafioso, colluso con la criminalit\u00e0 organizzata, il cui campo di azione va ben oltre le campagne e investe la tratta di esseri umani, la truffa per documenti falsi e all\u2019Inps, estorsioni, riciclaggio o, ancora, il caporale collettivo (o nuovo caporalato) che utilizza forme apparentemente legali (cooperative senza terra e agenzie interinali) per mascherare l\u2019intermediazione illecita di manodopera. Una piramide gerarchica con i suoi guadagni sporchi: si va dai 95mila euro che incassa il capo negoziatore, ai 10mila ai suoi vicecapo di nazionalit\u00e0 italiana per finire ai 2mila euro per il caporale autista.<\/p>\n<p>Lo sfruttamento in agricoltura viaggia di pari passo con il fenomeno della tratta degli esseri umani. Ad essere vittime del caporalato sono indistintamente italiani e stranieri, circa 430.000 unit\u00e0, circa 30\/50.000 in pi\u00f9 rispetto a quanto stimato nel rapporto precedente, con pi\u00f9 di 100.000 lavoratori in condizione di grave sfruttamento e vulnerabilit\u00e0 alloggiativa. Seppur il caporalato vive una trasformazione in linea con la metamorfosi del mercato del lavoro sempre pi\u00f9 flessibile e precario, le pratiche di sfruttamento dei caporali nei confronti dei lavorati rimangono pi\u00f9 o meno le stesse: mancata applicazione dei contratti, un salario tra i 22 e i 30 euro al giorno, inferiore del 50% di quanto previsto dai Contratti collettivi, orari tra le 8 e le 12 ore di lavoro, lavoro a cottimo (esplicitamente escluso dalle norme di settore), fino ad alcune pratiche criminali quali la violenza, il ricatto, la sottrazione dei documenti, l\u2019imposizione di un alloggio e forniture di beni di prima necessit\u00e0, oltre all\u2019imposizione del trasporto effettuato dai caporali stessi.<\/p>\n<p>Quello che emerge \u00e8, insomma, un quadro di forte vulnerabilit\u00e0 dei lavoratori dei campi che andrebbe contrastato con maggiore incisivit\u00e0.<\/p>\n<p>Alcuni passi in avanti sono stati fatti. Il Governo ha recentemente redatto un disegno di legge (Ddl 2217) per disciplinare le forme di contrasto anticaporalato e inasprire le pene dei reati che vengono commessi nel reclutamento di manodopera straniera da occupare nel settore agricolo. Pur tuttavia, a fianco di misure innovative \u2013 come la possibilit\u00e0 di sequestrare beni e strumenti di produzione in caso di impiego di manodopera straniera da sottoporre a pratiche di sfruttamento \u2013 non si \u00e8 voluto introdurre il principio della piena corresponsabilit\u00e0 penale tra il caporale e l\u2019imprenditore che lo ingaggia per reclutare manodopera da occupare nella sua impresa. Infatti, tra l\u2019imprenditore e il caporale vige un rapporto stretto, poich\u00e9 il secondo senza il primo non svolgerebbe nessun reclutamento di manodopera. Il ddl poi \u00e8 ancora in fase di discussione nei due rami del parlamento. \u00abTali ritardi \u2013 spiega Ivana Galli, segretario generale della Flai-Cgil \u2013 ci allarmano non poco, infatti si corre il rischio di cominciare la nuova stagione di raccolta con le stesse \u201cregole\u201d del 2015 e che, nonostante le denunce e l\u2019azione della Flai, anche questa campagna possa essere caratterizzata da sfruttamento ed illegalit\u00e0 che si consumano sulla pelle di lavoratori e lavoratrici\u00bb.<\/p>\n<p>Lavoratrici e lavoratori che vivono nella paura, timorosi di avvicinarsi al sindacato per reclamare i loro diritti e la loro dignit\u00e0. La soluzione trovata dalla Flai \u00e8 stata tanto semplice quanto geniale: andare a cercare i lavoratori l\u00e0 dove vivono e lavorano. Nato nelle campagne pugliesi negli ultimi sette anni quello che \u00e8 stato poi chiamato \u201cSindacato di strada\u201d, \u00e8 una esperienza innovativa che ha permesso, spiega il rapporto, di raggiungere gruppi di lavoratori agricoli occupati in aree decentrate, in porzioni di campo dislocati lontano dai centri abitati, in situazioni territoriali che producono isolamento e dunque incapacit\u00e0 a difendersi dai caporali o dagli imprenditori disonesti. L\u2019approccio e le modalit\u00e0 di avvicinamento sono pro-attive, ovvero ricercare lo scambio comunicazionale con i lavoratori stranieri quando lo scambio stesso non avviene o avviene con palesi difficolt\u00e0 (localizzazione dei lavoratori, isolamento dei luoghi di lavoro, non conoscenza della funzione sindacale).<\/p>\n<p>Energia rinnovabile: Altro capitolo interessante \u00e8 quello della contraffazione, fenomeno che si sovrappone spesso a quello dell\u2019infiltrazione mafiosa. Secondo l\u2019Ocse dal 2000 al 2007 il commercio di prodotti contraffatti e il relativo fatturato, \u00e8 aumentato del 150%. E nell\u2019ambito di tutti i settori produttivi quello agroalimentare costituisce il 16% del totale con un business, dice il Censis, di circa un miliardo di euro. Pane, vino, macellazione e pesca sono i settori pi\u00f9 esposti. Da nord a sud si rilevano fenomeni di sofisticazione legati all\u2019Italian sounding, cos\u00ec come il nuovo intreccio tra agromafie ed energie rinnovabili. Una spia dell\u2019interesse delle mafie rispetto al settore agricolo \u00e8 testimoniata dal fatto che quasi il 50% dei beni sequestrati o confiscati alle mafie sono proprio terreni agricoli (30.526 su 68.194). E qui bisogna aprire una parentesi sul bilancio dei venti anni della legge 109\/1996 sul riuso sociale dei beni. Perch\u00e9 se \u00e8 vero che dai beni confiscati sono nate esperienze straordinarie e virtuose, \u00e8 anche vero che le aziende sequestrate sono destinate nella stragrande maggioranza dei casi al fallimento: dal 1982 ad oggi sono circa 100mila i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro a causa di una scarsa tutela durante un provvedimento di confisca e di sequestro. Una situazione che ha spinto in questi anni Cgil, Libera e Arci a presentare una proposta di legge di iniziativa popolare sul tema dell\u2019emersione alla legalit\u00e0 delle aziende confiscate, proposta che prevede una serie di strumenti tesi ad evitare proprio che le aziende falliscano, con un particolare riguardo alla questione dell\u2019accesso al credito bancario e al percorso di rilancio nei mercati in cui operano.<\/p>\n<p>Attenzione, infine, a pensare che agromafie e caporalato siano fenomeni locali. Perch\u00e9 non solo lo sfruttamento attraversa l\u2019Italia dal Nord al Sud, ma addirittura il modello ha attecchito ben oltre i confini nazionali. Il rapporto contiene tre studi che guardano al mondo: la Francia con il fenomeno dell\u2019immigrazione nei contesti rurali; la Spagna con lo sfruttamento bracciantile nella raccolta delle fragole nella provincia di Huelva e la California, nelle cui piantagioni lavorano bambini clandestini, sfruttati e sotto ricatto.<\/p>\n<p>Dimitri C.<\/p>\n<p>Liceo Ainis<\/p>\n<p>2B les<\/p>\n<p>Messina<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cSegui i soldi e troverai la mafia\u201d: la lezione di Giovanni Falcone i sindacalisti della Flai-Cgil la considerano un lascito importante. Quelle parole del magistrato ucciso a Capaci rappresentano uno strumento di analisi validissimo per leggere le mafie e le loro mutevoli strategie nel settore agroalimentare. 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