Classe 3H –


Ricordare le vittime della mafia significa onorare oltre 1.000 nomi di persone che hanno pagato con la vita il rifiuto del ricatto e della violenza. Accanto a eroi come Falcone, Borsellino e Impastato, esiste un lungo elenco di cittadini comuni, magistrati, giornalisti e purtroppo molti bambini, spesso vittime di ritorsioni o proiettili vaganti.

Le testimonianze dei sopravvissuti e dei familiari sono oggi il pilastro della cultura della legalità. Testimoniare significa rompere l’omertà. Figure come Lea Garofalo o i Testimoni di Giustizia dimostrano che la mafia si sconfigge negandole il silenzio e il consenso sociale.

Coltivare questa memoria non è solo un atto di rispetto, ma un dovere civile per garantire che il sacrificio di ieri diventi la libertà di domani.

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