Classe 3AS –
Lea Garofalo: una Madre Contro la Ndrangheta.
La storia di una donna coraggiosa che sfidò la criminalità calabrese per proteggere sua figlia e la verità, pagando il prezzo più alto.
1974 – Lea nasce in una famiglia profondamente legata alla ‘ndrangheta, crescendo all’ombra del potere criminale.
2002 – Diventa testimone di giustizia, denunciando faide sanguinose e traffici di droga tra clan rivali.
2005 – Fornisce informazioni decisive sull’omicidio del fratello Floriano, boss assassinato nella guerra tra cosche.
2009 – Dopo anni nel programma di protezione con la figlia Denise, lo abbandona per tornare a una vita normale. Il 24 novembre 2009 l’ex compagno affiliato alla ‘ndrangheta la attira a Milano con il pretesto di discutere il futuro della figlia. Lea viene rapita, torturata e uccisa. Il suo corpo viene sciolto nell’acido per cancellare ogni traccia del crimine.
La vicenda di Lea Garofalo ci insegna il valore della giustizia e della lotta contro la criminalità organizzata. Il suo sacrificio ispira istituzioni e cittadini a sostenere chi denuncia e a combattere la cultura dell’omertà. Oggi, a 16 anni dalla sua morte, Milano e l’Italia continuano a onorare la sua memoria con impegno civile e culturale.
Lea ha detto no alla mafia, e noi non dobbiamo mai smettere di dire no






