Classe 2A – Nicole, Alessandra, Leonardo, Dario, Maikol
La “Mafia Liquida”: Potere senza rumore
Oggi le mafie preferiscono il silenzio alla violenza eclatante. Il potere si manifesta attraverso i “colletti bianchi” e l’infiltrazione nei bilanci aziendali. Le organizzazioni operano con logiche sofisticate, adattandosi ai contesti amministrativi e istituzionali. Il potere mafioso entra nei cantieri e nei mercati legali, trasformando il capitale criminale in potere economico riconosciuto.
Cultura come negazione delle regole
La cultura mafiosa si fonda sulla sostituzione delle leggi dello Stato con regole private e familistiche. Trasforma i diritti (come il lavoro) in “favori”, rendendo i cittadini dei “sudditi”. Il potere mafioso cerca legittimazione fornendo risposte (consenso sociale).
La rete del “Capitale sociale”
Il vero potere della mafia non risiede solo nelle armi, ma nella sua rete di relazioni esterne. Si creano alleanze con segmenti della politica e dell’imprenditoria, dove la subcultura mafiosa non si sente più “inferiore” alla cultura dei ceti dirigenti, ma sua pari. La mafia è diventata un “marchio geopolitico” e un sistema di potere transnazionale.
PALERMO – Matteo Messina Denaro è arrivato sin dentro il palazzo di giustizia. Una fonte ha svelato agli investigatori della Dia che il superlatitante di Cosa nostra avrebbe una talpa negli uffici giudiziari di Palermo.
Modena City Ramblers – I 100 Passi – canzone in ricordo di Peppino Impastato
Emanuela Orlandi – giovane vittima della mafia. Sono 126 i minori vittime di mafia, di cui 87 sono bambini (tra gli 0 e i 14 anni).
Traffico mafioso di animali – Per i clan, lo sfruttamento animale è il business perfetto: i guadagni sono altissimi, simili a quelli della droga, ma le pene sono molto più basse.

