Classe 3C – Yassir, Luca, Yasmine
La mafia siciliana nasce nella Sicilia occidentale all’inizio dell’Ottocento ed è organizzata in modo piramidale, con una struttura molto rigida. Alla base c’è la “famiglia”, che però non indica parentela di sangue, a differenza della ’Ndrangheta. È semplicemente il gruppo che controlla un territorio.
La Sicilia era una terra ricca di campi, agrumi e commerci, ma mancavano regole chiare e un’autorità capace di farle rispettare. Tra conflitti e disordine, la mafia trovò spazio per crescere e imporsi come punto di riferimento, anche se fondato sulla violenza.
Con il tempo la Cosa Nostra si è organizzata in gruppi chiamati “famiglie”. Ogni famiglia controlla un territorio ed è guidata da un capo che prende le decisioni. Chi entra deve rispettare regole precise, come il silenzio e l’obbedienza. La violenza viene usata per mantenere il controllo.
Questa canzone non parla direttamente della mafia siciliana, ma usa: riferimenti a Totò Riina, armi, rispetto ottenuto con la paura, codici di strada, soldi illegali, silenzio e omertà.
1. Vita di strada e pericolo
● “Cammino da solo per la città, armato e senza paura, perché nessuno ha mai osato toccarmi.”
2. Soldi e criminalità
● “Faccio girare soldi sporchi senza farmi troppe domande, in un mondo dove contano solo i contanti.”
3. Sofferenza familiare
● “La cosa che mi pesa di più è vedere mia madre distrutta dalle perquisizioni e dai problemi che porto a casa.”
4. Vuoto interiore
● “Non chiedermi come sto: vivo tra tossici, violenza e noia, e non so nemmeno io dove sto andando.”
Come arrivano i soldi nella mafia?
Il video spiega che la mafia non usa solo la violenza, ma cerca di controllare anche il lavoro e i soldi delle imprese. Si inserisce negli affari e nella politica, mescola soldi sporchi con soldi normali e così diventa sempre più potente, creando problemi per le persone e l’economia.
















