Classe 3F – Gaia D. A. , Matteo D. P. , Alessandra G. , Matteo M. , Vlad S.


 

Le mafie comunicano?

Le comunicazioni mafiose si sono evolute dai metodi tradizionali (pizzini, messaggi simbolici) all’uso dei social media (TikTok, Instagram) e app criptate per mostrare potere e ricchezza. Le mafie comunicano in diversi modi adattandosi alle trasformazioni della società e ai tempi e ai luoghi in cui vivono.

Al di là delle diverse forme di comunicazione, le mafie condividono tutte un linguaggio comune: la Violenza.

L’obiettivo della comunicazione:

  • ribadire costantemente chi comanda in una determinata zona.
  • generare una sottomissione psicologica. Internamente, la comunicazione garantisce la tenuta della gerarchia. In strutture basate sull’obbedienza assoluta, il flusso delle informazioni deve essere rigido e codificato.
  • segretezza, i boss devono comunicare nell’ombra. L’uso di metafore, nomi in codice e tecnologie criptate serve a nascondere i contenuti dei discorsi e a renderli ambigui.

Comunicazioni mafiose ieri

La comunicazione era prevalentemente legata al territorio, con rituali, messaggi verbali, fischi, e simboli per segnalare pericoli o il controllo del territorio. I metodi principali includevano i pizzini (piccoli biglietti cartacei), gesti codificati, tatuaggi specifici e un abbigliamento distintivo per riconoscersi tra affiliati.

Come comunicano le mafie oggi

Criptofonini e messaggistica cifrata (Telegram), Social Media come propaganda (TikTok, Instagram e Facebook) – guarda video

Comunicazione mafiosa interna

Nelle dinamiche interne, i capi storici hanno sempre preferito la “comunicazione di prossimità”, basata su sussurri, sguardi e gesti minimi che solo un iniziato può decodificare. Quando la distanza fisica diventa inevitabile, si ricorre al pizzo, un frammento di carta che viaggia di mano in mano, privo di nomi reali e ricco di nomi in codice. Negli ultimi anni però, questa tradizione ha incontrato la tecnologia. Anche nel mondo digitale la struttura rimane gerarchica , le informazioni circolano per compartimenti stagni, affinché chi sta in basso sappia solo lo stretto necessario.

Comunicazione mafiosa esterna

La comunicazione verso il mondo civile, le istituzioni e i clan rivali avviene attraverso simboli e azioni. Un atto di violenza non è mai fine a se stesso, ma è un messaggio scritto sul corpo delle vittime o nel paesaggio urbano.

Come comunicano con i fuochi d’artificio: 

Arrivo di carichi di droga: Fuochi d’artificio, spesso fontane luminose rosse o batterie rumorose, segnalano ai clienti e ai pusher che la “merce” è arrivata nelle piazze di spaccio.

Scarcerazioni: I fuochi vengono usati per festeggiare la scarcerazione di un boss o di un affiliato, marcando il territorio e riaffermando il potere del clan.

Attentati o vittorie: Possono essere utilizzati per intimidire o per festeggiare una “vittoria” strategica su un gruppo criminale rivale.

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