Classe 3A – Bodrug A. , Tinti A. , Andres V. , Diego G. , Francesco E.
La mafia si affermò nel periodo che va dal 1860 al 1876 e nacque come braccio armato della nobiltà feudale per la repressione delle rivendicazioni dei contadini nel Meridione, in particolare in Sicilia.
Mussolini combatte la mafia negli anni ’20 inviando il prefetto Cesare Mori in Sicilia con poteri speciali (il ‘Prefetto di Ferro’), ottenendo arresti di massa e riducendo temporaneamente il potere mafioso. Tuttavia, l’azione si concentrò spesso su ‘pesci piccoli’, trascurando le connivenze tra mafia e fascismo, e fu interrotta nel 1929 quando le indagini toccarono alti esponenti del regime.
Origini e Caratteristiche Storiche: si sviluppa nella Sicilia occidentale dell’800. Originariamente legata ai gabellotti (intermediari nei feudi), la mafia ha colmato il vuoto di potere lasciato dallo Stato dopo l’Unità d’Italia.
Ndrangheta (Calabria): Attualmente considerata la più potente e pervasiva a livello mondiale, leader nel traffico internazionale di cocaina e pesantemente infiltrata nell’economia legale.
Cosa Nostra (Sicilia): Dopo l’era delle stragi, ha adottato una strategia più silenziosa e affaristica, concentrandosi su settori come energie rinnovabili, il riciclaggio e il controllo delle risorse locali.
Camorra (Campania): Caratterizzata da una struttura non gerarchica e più frammentata, divisa tra la violenza delle ‘baby gang’ e complessi investimenti imprenditoriali.
Nel 2026, la minaccia mafiosa è descritta come ‘liquida’ e ‘tecnologica’:
Economia Legale: I clan non si limitano più ad attività illecite classiche (droga, armi), ma si infiltrano in appalti pubblici, logistica e ristorazione.
Cybercrime: Si osserva un uso crescente della rete e delle criptovalute per riciclare denaro e coordinare traffici transnazionali. Le autorità continuano il contrasto attraverso il 41-bis (carcere duro) e il sequestro dei beni confiscati, che nel 2026 vengono sempre più destinati a scopi sociali, come l’emergenza abitativa.















