Classe 1F –


 

Le mafie accumulano ricchezze attraverso un sistema complesso che combina attività criminali dirette e l’infiltrazione nell’economia legale. Il “core business” rimane legato a reati che generano enormi flussi di contanti:

Traffico di stupefacenti: Rappresenta la fonte principale di reddito, grazie a reti capillari che gestiscono l’importazione e lo spaccio.
Scommesse illegali: Un mercato di circa 20 miliardi di euro, dove le mafie gestiscono piattaforme online e slot machine non autorizzate.
Estorsione e Racket: Il cosiddetto “pizzo” imposto alle attività commerciali, usato sia per guadagno che per il controllo del territorio.
Traffico di armi e prostituzione: Settori storici che continuano a garantire entrate costanti.

I quartieri con più mafia:

  • Palermo: quartieri Sperone e Ballarò
  • Catania: quartiere Librino
  • Napoli: quartieri Scampia e Forcella

Cosa fa la mafia con i soldi?

Riciclaggio e inquinamento dell’economia legale: La mafia inserisce denaro illecito in aziende sane, spesso in settori come l’edilizia, la ristorazione, il turismo, il commercio all’ingrosso e il trasporto.
Infiltrazione negli appalti pubblici: Attraverso la corruzione e la gestione illecita, le organizzazioni criminali si aggiudicano appalti pubblici, convertendo denaro “sporco” in guadagni “puliti”.
Settore Finanziario: I capitali mafiosi arrivano a toccare i “salotti buoni” della finanza, con investimenti in borsa e strumenti finanziari complessi.
Credito Mafioso: Durante le crisi economiche (come la pandemia), la mafia ha prestato denaro a imprenditori in difficoltà, finendo spesso per acquisire il controllo delle loro attività.
Controllo del Territorio e speculazione: Acquisizione di immobili e terreni, gestione diretta o indiretta di mercati agroalimentari (es. Vittoria in Sicilia) e speculazioni immobiliari.

La percezione della mafia oggi è cambiata radicalmente rispetto agli anni ’80 e ’90: si è trasformata in una mafia meno visibile (“sommersa”)

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