Classe 3H – Cristian, Gabriele, Rayane, Sofia, Lorenzo
Come vengono NASCOSTI O RIPULITI i soldi delle mafie?
Il “ripulire” il denaro delle mafie si chiama riciclaggio di denaro: è l’insieme di operazioni con cui soldi provenienti da attività illecite (traffico di droga, estorsioni, corruzione, frodi fiscali, tratta di esseri umani, ecc.) vengono fatti apparire come leciti. È l’ingresso del denaro “sporco” nel sistema economico o finanziario. Il riciclaggio: permette di godere dei profitti, rafforza il potere economico, consente infiltrazioni nell’economia legale, aumenta l’influenza politica e sociale. In Italia, organizzazioni come Cosa Nostra, ‘Ndrangheta e Camorra hanno storicamente utilizzato e perfezionato molte di queste tecniche.
Esempi tipici: Depositi frazionati in banca (per non superare soglie di segnalazione). Acquisto di beni facilmente rivendibili (auto di lusso, orologi, oro). Incassi fittizi in attività ad alto uso di contante (bar, ristoranti, sale giochi). Investimenti immobiliari. Partecipazioni societarie. Finanziamenti a imprese “pulite”. Uso di società “schermo” o prestanome. Fatture per operazioni inesistenti. Passaggi di proprietà tra imprese collegate.
I PRINCIPALI METODI UTILIZZATI:
- Imprese di copertura
- Società fittizie e paradisi fiscali
- Attività commerciali reali (ristoranti, edilizia, trasporti, supermercati)
- CRIPTOVALUTE
COME LO STATO CONTRASTA IL FENOMENO
In Italia esistono:
• Reato di riciclaggio (art. 648-bis c.p.).
• Reato di autoriciclaggio.
• Sequestri e confische patrimoniali.
• Obblighi di segnalazione per banche e professionisti.
• Direzione Investigativa Antimafia (DIA).
• A livello internazionale operano organismi come il Gruppo di Azione Finanziaria Internazionale, che stabilisce standard contro il riciclaggio.
IN PUGLIA:
In Puglia il fenomeno riguarda soprattutto gruppi della cosiddetta Sacra Corona Unita e reti criminali collegate. Negli ultimi anni le indagini hanno evidenziato un interesse crescente per turismo, stabilimenti balneari, locali notturni e discoteche.













