Classe 2A LSU – Sara, Lavinia, Giordana, Nicole


 

Il Codice Mafioso è un insieme scritto di regole d’onore e comportamenti: 
Omertà: divieto assoluto di parlare con le forze dell’ordine o di rivelare segreti dell’organizzazione a terzi.
Gestione interna: divieto di liti fra membri e necessità di autorizzazione del boss per vendicare un omicidio. Riti di iniziazione legati alla nazionalità o alla presentazione da parte di altri membri fidati. Obbligo di pagamento di una quota delle proprie entrate illecite al boss.

I messaggi mafiosi sono forme di comunicazione, utilizzate per impartire ordini, minacciare o ribadire il controllo su un territorio:
Pizzini: piccoli fogli di carta ripiegati spesso scritti a macchina o con codici numerici/alfabetici, usati storicamente dai boss per comunicare evitando le intercettazioni elettroniche.
Segnali Simbolici: oggetti lasciati davanti a case o negozi per inviare minacce specifiche (proiettili in busta, teste di animali, bottiglie di benzina).
Linguaggio non verbale: gesti rituali come il «baciamo le mani», espressioni facciali o il silenzio strategico.

Le organizzazioni mafiose oggi utilizzano i social network e app di messaggistica criptata per consolidare il potere, intimidire i rivali e creare un immaginario che normalizza la figura del mafioso. Su Tik Tok e Instagram, alcuni affiliati pubblicano video con auto di lusso, vestiti firmati, mazzette di soldi e feste sfarzose. Usano canzoni specifiche «spesso neomelodiche con testi di sfida», emoji particolari «leoni, corone, catene» e hashtag per creare un senso di appartenenza. Il dark web è un luogo per lo scambio di droga e armi.

Non è solo vanità: è una strategia precisa per reclutare i giovani, facendo passare l’idea che la criminalità sia la via più facile per il successo e la ricchezza.

Oltre lo schermo, la realtà è ben diversa!

La fantasia e la realtà sono in eterno conflitto fra loro: la prima costruisce castelli incantati, la seconda puntualmente li distrugge.” E. Breda

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