Classe 3T – Dalila T. , Alessia C. , Carmela S.
La mafia ottiene i soldi attraverso : pizzo, traffico di stupefacenti, caporalato, terra dei fuochi, traffico di armi
I settori chiave in cui la mafia investe sono: edilizia immobiliare per controllare il territorio, commercio tipo ristorazione per ripulire il denaro, sanità per drenare fondi pubblici.
La storia di Paola Clemente – una bracciante agricola italiana di 49 anni, morta il 13 luglio 2015 ad Andria (Puglia) mentre lavorava nei campi sotto il sole cocente. Svolgeva turni massacranti per pochi euro l’ora, trasportata da caporali su pullman sovraffollati. La sua morte ha acceso i riflettori sul caporalato e sulle condizioni estreme dei lavoratori agricoli in Italia, diventando un simbolo della lotta contro lo sfruttamento.
La storia di Libero Grassi – Imprenditore tessile di Palermo, nel 1991 rifiutò di pagare il pizzo alla mafia e pubblicò sul Giornale di Sicilia una lettera aperta rivolta al suo “caro estortore”. Rimase isolato da molti colleghi e ricevette minacce. Il 29 agosto 1991 fu assassinato dalla mafia mentre andava al lavoro. La sua scelta è diventata un simbolo della lotta al racket e ha ispirato movimenti come addio pizzi.
Secondo noi i soldi della mafia sono una ricchezza che sembra forte ma in realtà è fragile. Possono dare potere per un pò ma sono costruiti su paura e illegalità, quindi prima o poi portano sempre conseguenze negative.







