Classe


 

La mafia oggi è un’organizzazione criminale ibrida, attiva nel sommerso economico e nel territorio.
E’ caratterizzata da un sistema patriarcale in cui il ruolo maschile è legato al comando e alla violenza, mentre quello femminile si è evoluto da supporto familiare a ruolo attivo negli affari, nella gestione del patrimonio e nella continuità operativa.

 

Ruoli delle donne nelle mafie (potere e supporto):
– reggenza e comando: in caso di arresto o latitanza dei capiclan le donne assumono spesso la reggenza gestendo le attività illecite mantenendo i contatti con i detenuti e incitando alla vendetta.
– gestione affari: le donne sono sempre più coinvolte nel riciclaggio di denaro nell’usura nello spaccio di stupefacenti e come prestanome.
– educazione criminale: sono le principali educatrici dei giovani trasmettendo i codici mafiosi la cultura dell’omertà e la necessità della vendetta.
– ruolo di famiglia: pur escluse dai riti di affiliazione garantiscono la continuità della famiglia mafiosa.
 

Cosa utilizza la mafia?
La mafia utilizza le differenze di genere rafforzando un rigido sistema patriarcale.
Punti chiave:
– ruoli tradizionali e subordinazione: la donna mafiosa è spesso custode dell’onore familiare e dell’omertà.
– donne come reggenti: in assenza dei maschi gestiscono affari traffici e pagamenti.
– risorsa strategica e invisibilità: usate come messaggere o per riciclaggio.
– controllo sulla sessualità: il corpo femminile è controllato e i matrimoni servono ad alleanze.
– vittime e carnefici: alcune partecipano altre sono punite se infrangono le regole.

 
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