Classe 2A – Christian, Samuele, Samuel
Mafia è un termine che indica un tipo di organizzazione criminale retta da violenza, omertà, riti d’iniziazione e miti fondativi. Secondo il significato estensivo del termine, indica una qualsiasi organizzazione di persone dedite ad attività illecite, segreta e duratura, che impone la propria volontà con mezzi illegali violenti e armi, spesso facendo pagare del danaro per una falsa protezione (in Italia chiamata “pizzo”), per conseguire interessi a fini privati e di arricchimento illegale anche a danno degli interessi pubblici.
La mafia è un fenomeno criminale organizzato che ha radici in Sicilia, Calabria e Campania, e che ha esteso anche nel Nord Italia e in Europa; ha un nome diverso a seconda della regione di appartenenza e si presenta come “cellule” o “distaccamenti” che si scontrano per il controllo dei territori.
Alcune storie di vittime della mafia:
Giuseppe Montalbano è stato un medico, politico e patriota italiano, considerato la prima vittima innocente di mafia in Italia. Nato a Montevago nel 1819, Montalbano ha partecipato attivamente alla rivoluzione palermitana del 1848 e ha combattuto nelle campagne di Salemi. È stato eletto consigliere comunale e provinciale, e ha cercato di rivendicare i feudi comunali usurpati dalla principessa Giovanna Filangieri. La sua vita è stata segnata da un forte senso di responsabilità e integrità, che lo hanno reso un simbolo di resistenza civile contro la mafia
Giorgio Ambrosoli è stato un avvocato italiano noto per il suo coraggio e la sua integrità nel difendere la legalità. Nominato commissario liquidatore della Banca Privata Italiana di Michele Sindona, Ambrosoli ha cercato di far luce sui meccanismi fraudolenti che avevano portato al collasso dell’istituto di credito. La sua vita e il suo lavoro sono stati segnati da un’eroica decisione di sfidare la mafia e la criminalità organizzata, pagando con la vita per il suo impegno.
Cesare Terranova è stato un magistrato e politico italiano, noto per il suo impegno nella lotta contro la mafia in Sicilia. Nato a Petralia Sottana il 15 agosto 1921, Terranova intraprese la sua carriera giudiziaria nel 1946 e si distinse per il suo lavoro in indagini penali contro i principali esponenti della Cosa Nostra. Tra i processi più significativi da lui istruiti si annoverano quelli contro Luciano Liggio e il gruppo dei Corleonesi. Nel 1979, Terranova fu assassinato insieme al maresciallo Lenin Mancuso, mentre stava per ricoprire l’incarico di Consigliere istruttore presso il Tribunale di Palermo.
Boris Giuliano è stato un poliziotto e investigatore della Polizia di Stato italiano, noto per il suo approccio innovativo e determinato alla lotta contro la criminalità organizzata, in particolare Cosa nostra. Ucciso il 21 luglio 1979, Giuliano è stato un simbolo di dedizione e integrità, e il suo sacrificio continua a essere un riferimento per le nuove generazioni di poliziotti. La sua memoria è stata celebrata con cerimonie e tributi, riconoscendo il suo impegno nella difesa dell’interesse pubblico e nel promuovere la legalità.
Pietro Sampolo, nato a Palermo il 10 febbraio 1807 e morto il 17 maggio 1861, fu un giurista e docente italiano. Si distinse per la sua attività come avvocato fiscale della SS. Crociata e per la sua difesa di patrioti che avevano partecipato a manifestazioni contro i Borboni. Fu assassinato nel 1861, e non si è mai scoperto mai l’autore né il movente del suo omicidio.

