Classe 1A –
Il coraggio delle vittime si manifesta nella resilienza e nella determinazione ad agire nonostante la paura, spesso trasformando il dolore in testimonianza.
La testimonianza che vogliamo esporvi è quella del piccolo Giuseppe Di Matteo: è stato rapito a 12 anni da Giovanni Brusca a causa del padre che era un pentito. La famiglia riceve un biglietto con su scritto “tappacci la bocca”; il messaggio era riferito al padre. Il ragazzo viene strangolato e sciolto nell’acido nel 1996. Giuseppe Di Matteo è una vittima innocente, rapito e brutalmente ucciso per vendetta trasversale.
La storia di Giuseppe Di Matteo smonta uno degli stereotipi più persistenti sull’immaginario collettivo riguardo alla mafia siciliana: l’idea che esista un “codice d’onore” che protegge donne e bambini dalle violenze dei mafiosi. Secondo questo stereotipo, la mafia sarebbe rispettosa di regole non scritte e incapace di colpire innocenti, soprattutto minori, come se esistesse una barriera morale interna.



