Classe 3L – Davide, Karol, Gianluca, Laura, Valeria


La società foggiana si è evoluta da mafia locale ad una vera e propria entità finanziaria. Una recente operazione nel foggiano (ottobre 2020) ha svelato una rete complessa di aziende fittizie, con sedi anche all’estero, create con un obiettivo preciso: DEPREDARE I FONDI EUROPEI DESTINATI ALL’AGRICOLTURA.
Il controllo del territorio tramite intimidazioni ed estorsioni è essenziale perché garantisce alla mafia liquidità immediata e crea un clima di totale omertà. Questo dominio territoriale fa da “scudo” sicuro per poter operare a livello finanziario in tutta tranquillità.
La truffa avviene con i clan che attraverso i prestanome e dei complici che creano aziende agricole fittizie, vere e proprie “scatole vuote”. Tramite queste, presentano domande irregolari, falsificando i requisiti, e riescono a incassare illecitamente i fondi pubblici ed europei, all’agricoltura sana.

Il passaggio successivo è nascondere la provenienza di questi immensi profitti. Inizia qui la fase di riciclaggio.

Ci troviamo di fronte ad una vera “Mafia degli affari” un organizzazione ibrida capace di unire la violenza mafiosa ad abilità finanziarie avanzate, infiltrandosi nella “Pubblica amministrazione”. Nel farlo si appoggia ai cosiddetti colletti bianchi, rendendo questo sistema silenzioso e altamente letale per la nostra economia.