Classe 3R/3S – Enrica P. , Alessia De C.


 

La storia di Assunta “Pupetta” Maresca:

Nata in una famiglia legata alla camorra, nel 1955 sposò Pasquale Simonetti. Pochi mesi dopo il marito fu ucciso. Incinta di sei mesi, Pupetta vendicò la sua morte assassinando il presunto mandante, Antonio Esposito. Fu arrestata e condannata a 13 anni e 4 mesi per omicidio (con attenuante della provocazione). Durante la detenzione partorì il figlio e, dopo oltre dieci anni di carcere, fu graziata.

Nel 1967 recitò nel film Delitto a Posillipo, ispirato alla sua storia. Poi lasciò il cinema, aprì negozi di abbigliamento a Napoli e nel 1970 ebbe due figli dal camorrista Umberto Ammaturo. Nel 1974 il figlio Pasquale fu ucciso in un agguato: il corpo non fu mai ritrovato. Sospettato dell’omicidio fu il compagno, ma fu assolto per insufficienza di prove.

Durante la faida tra Nuova Camorra Organizzata (NCO) e Nuova Famiglia, Pupetta fu accusata di vari omicidi e reati, ma venne assolta per mancanza di prove. Il tribunale di Napoli stabilì la sua appartenenza alla camorra (Nuova Famiglia) e dispose la confisca dei beni.

Pupetta rappresenta anche un pezzo di storia italiana che fa riflettere su quanto il contesto sociale possa influenzare le scelte individuali. Senza idealizzare, si può riconoscere che aveva una personalità molto forte e una presenza che difficilmente passava inosservata.

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