Classe 2A LSU – Miriam, Alessia G. , Alessia R. Aurora
In passato, il ruolo femminile era:
• domestico e subordinato
• legato alla famiglia (mogli, madri, sorelle)
• escluso dalle decisioni criminali
La figura femminile è cambiata profondamente: da figure marginali e nascoste, le donne sono diventate sempre più attive, autonome e visibili. Negli ultimi decenni alcune donne diventano leader di clan, prendono decisioni strategiche, gestiscono traffici illeciti (droga, estorsioni, riciclaggio).
Un donna esempio di ruolo attivo nella mafia:
La storia di Assunta Maresca, conosciuta come “Pupetta”, è una delle più emblematiche per capire il ruolo delle donne nella mafia, in particolare nella Camorra.
Ma ci sono anche storie alternative:
A soli 17 anni, Rita Atria fece una scelta coraggiosa: collaborare con la giustizia. Decise di raccontare tutto ciò che sapeva sui traffici e sui legami mafiosi della sua famiglia e del suo territorio.
Lea Garofalo, cresciuta in un ambiente dominato dalla violenza e dalla cultura mafiosa, decise di prendere una strada diversa e denunciò traffici, faide e dinamiche interne alla ’ndrangheta, mettendo a rischio la propria vita e quella della figlia.










