Classe 3L – Bilal, Leonardo, Sofia, Kejsi, Luca


 

La mafia non agisce solo con la violenza: usa anche la comunicazione.

Attraverso simboli, parole, gesti, immagini e anche post sui social, prova a creare l’immagine di sé stessa che più le fa comodo. Oggi, con internet e i social media, questi messaggi si diffondono velocemente e contribuiscono a creare un’idea della mafia che a volte è realistica, altre volte esagera o rende “affascinante” ciò che non lo è.

Di conseguenza la mafia attira i giovani delle fasce più emarginate facendoli credere che il modello mafioso sia un esempio da seguire.

 

In questo video possiamo notare che più di 15 mila persone hanno spuntato il “mi piace”. La riflessione che si ricava è che la maggior parte di loro evidentemente condivide ciò che l’uomo intervistato afferma.

Se un boss deve minacciare fisicamente qualcuno ogni volta che vuole riscuotere il “pizzo”, perde tempo e rischia l’arresto. Ma se la sua fama lo precede, basta il suo nome o la sua presenza per ottenere sottomissione. “Farsi vedere” serve a costruire questa aura di invincibilità e paura: la reputazione è il vero capitale della mafia.

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