Classe 2A LSU – Giulia, Alice, Anna
Le mafie oggi funzionano come vere e proprie multinazionali del crimine. Il loro «fatturato» nasce principalmente da attività storiche come il traffico internazionale di stupefacenti, che rimane la fonte di guadagno più rapida e massiccia, affiancata dalle estorsioni (il pizzo) e usura. Tuttavia, negli ultimi anni queste organizzazioni si sono spostate verso settori apparentemente puliti, infiltrandosi nel ciclo del cemento, negli appalti pubblici e nella gestione illecita dei rifiuti, le cosiddette «ecomafie».
Il vero punto di svolta crossmediale riguarda però il modo in cui questi soldi vengono «ripuliti».
Una volta ottenuti i contanti illegalmente, le mafie devono reintrodurli nell’economia legale, per poterli utilizzare senza destare sospetti. Oggi questo processo passa sempre più spesso attraverso gli schermi: le mafie utilizzano le criptovalute per spostare capitali da un continente all’altro in pochi secondi e sfruttano il settore del gioco d’azzardo online per lavare enormi somme di denaro.
Anche la comunicazione è cambiata: se un tempo il potere mafioso era silenzioso, oggi nuovi esponenti usano i social media per ostentare ricchezza e lusso, trasformando il denaro in uno strumento di consenso sociale e di reclutamento.







