La forza delle mamme

23 Marzo 2021

Ho trovato questo articolo su Google Chrome, digitando “La storia di Angela Casella”.
L’articolo parla di una donna, una mamma che combatte per rivedere il proprio figlio, rapito e sequestrato dalla mafia per 743 giorni.
Dopo aver pagato ingiustamente per ricatto 2 miliardi di lire, Angela non resiste più a questi torti e decide di dirigersi in Calabria per manifestare la tragedia che ha colpito la sua famiglia.
Per molti giorni dorme in una tenda, si incatena nelle piazze calabresi, ottenendo la solidarietà e le firme delle altre donne.
Alla fine grazie anche al suo glorioso sacrificio, le forze dell’ordine arrestano il capo della banda Giuseppe Strangio e i suoi complici.
Ho scelto questa storia perché il rapimento di Cesare Casella, figlio di Angela, è uno dei sequestri di persona più lungo della storia criminale e mi ha colpito molto il coraggio di Angela.
Associo questo storia all’illustrazione: “paura e coraggio”, perché Angela come altre donne si è rivoltata alla mafia avendo il coraggio di affrontarla senza l’aiuto di nessuno, ma solo con l’amore di madre per salvare il proprio figlio.
Associo anche all’illustrazione: “singolare e plurale”, perché da sola di sua spontanea volontà decide di partire per la Calabria, per protestare e chiedere la liberazione di suo figlio, facendosi ascoltare dalle donne, ottenendo la loro solidarietà e le loro firme.


Christian

Lecco

IIS PARINI

2B

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