Letizia Battaglia

Parla di LETIZIA BATTAGLIA che inizia la sua carriera nel 1969 collaborando con il giornale palermitano L'Ora. Letizia si trova ad essere l’unica donna tra colleghi maschi. 

La mafia e Vittorio Brumotti

Parla di come questo uomo, inviato di striscia la notizia rischi ogni volta la vita per andare a liberare le piazze italiane dalle mani della mafia, soprattutto dallo spaccio di droga. 

Don Pino Puglisi

Il video parla di Don Pino Puglisi, il parroco del paese Brancaccio. Lui salvava i ragazzi dalla malavita, infatti con dei giochi li insegnava a farsi rispettare. 

La mafia e i soldi

Questo argomento parla di come la mafia si procuri i soldi per esempio dal traffico di armi, dalla prostituzione, dalla droga o ancora peggio attraverso il pizzo. 

Il bunker dove Giuseppe Di Matteo venne ucciso

Il video parla di un ragazzino di 15 anni che venne ucciso e sciolto nell’acido in un bunker dalla mafia. Lui era figlio di un ex mafioso che aveva iniziato a collaborare con la giustizia. 

‘Ndrangheta, cocaina per 260 milioni di euro

Il video che ho scelto parla di scambi di droga avvenuti in Gioia Tauro con 1300 chilogrammi di stupefacenti nascosti in tre container con anche caffè e carne congelata dal brasile e uno pieno di frutta esotica. 

La battaglia di Alessandra Dolci contro le mafie

Questa intervista ha attirato la mia attenzione e mi sono soffermato a leggerla perché già dalle prime righe il capo della DDA di Milano, ovvero Alessandra Dolci, faceva capire e trasmetteva l'amore per il suo lavoro. 

Il diritto di opporsi

Lea Garofalo ha trovato il coraggio di opporsi anche se ciò le è costato la vita, ma il solo fatto di provarci l’ha resa più libera di quando lo fosse stata prima, cioè di quando ha avuto paura. 

Enza Rando

L’avvocato Vincenza Rando, si impegna a lottare e a difendere tutte le donne vittime della mafia e di violenza, dando loro la forza e il coraggio di far sentire la propria voce. 

La vita di Rita Borsellino

Rita ha avuto il coraggio di parlare al mondo e di raccontare la sua storia e la storia di Paolo Borsellino senza nessuna paura. 

A volte le persone sono troppo acide

Maria Concetta Cacciola era una donna di origini calabresi nata in una famiglia ‘ndranghetista, venne costretta a sposarsi a 13 anni con Salvatore Figliuzzi, un uomo violento che nel 2002 finì in carcere perché affiliato a un clan mafioso. 

La forza delle mamme

L’articolo parla di una donna, una mamma che combatte per rivedere il proprio figlio, rapito e sequestrato dalla mafia per 743 giorni. 

Margherita Asta e la strage di Pizzolungo

Il video è un’intervista a Margherita Asta, in cui l’intervistata parla della morte di sua madre e dei suoi fratelli per colpa di un attentato mafioso al giudice Carlo Palermo, nella strage di Pizzolungo. 

La storia di Piera Aiello

L'articolo parla di Piera Aiello, deputata italiana a cui esattamente 27 anni fa, nel giugno del 1991, venne ucciso di fronte a lei il marito da alcuni sicari. 

Non ti puoi fidare di nessuno

Giuseppina Pesce è un'ex ndranghetista che nel 2011 decise di consegnarsi alla giustizia come atto di ribellione contro la propria famiglia. 

Felicia Impastato

Questa madre non ha mai avuto paura di ciò che le poteva accadere, ma ha sempre avuto il coraggio di continuare a lottare fino alla fine e dar voce a ciò che la gente aveva paura di dire. 

La vita di Ninetta Bagarella

Ninetta frequenta il liceo classico, dopo il diploma, diviene insegnante di italiano, si innamora e si fidanza con Salvatore Riina, che è il migliore amico d'infanzia del fratello Calogero. 

In-capaci di separarsi

"Giovanni amore mio, sei la cosa più bella della mia vita. Sarai sempre dentro di me così come io spero di rimanere viva nel tuo cuore. Francesca”. 

La donna in giacca blu. Emanuela Loi

Emanuela Loi fu la prima agente donna della Polizia di Stato a essere uccisa in servizio. Nel 1991 venne assegnata alla scorta di Paolo Borsellino. 

Get out mafia

Il passato dimostra, secondo me, com’era molto maggiore la Mafia e invece il presente che sta diminuendo questo fatto. 

La denuncia di Paolo Borrometi

Paolo Borrometi ha denunciato la ditta Cutello perché era molto vicina ai clan mafiosi, anche prendendosi molti insulti ma senza che a lui importasse. 

Minacce sui social

Mi ha colpito il fatto che il figlio del boss abbia minacciato pubblicamente addirittura su un social il sindaco. 

“Domande-risposte” figli dei mafiosi

Nel video Roberto Saviano fa notare che i figli dei boss mafiosi rispondono alle domande relative a dei pensieri personali dicendo che lo dovrebbero chiedere ai loro padri e non a loro. 

Corruzione

l video parla di 3 poliziotti arrestati per corruzione e spaccio a Caserta. Mi ha stupito il fatto che avrebbero svolto dei finti servizi di antiprostituzione e che sarebbero finiti poi loro ad avere un rapporto con delle donne. 

L’agenda rossa

Associo questo video all'illustrazione "fragilità/vigore" perché lo stato agendo così ha fatto capire a Riina il suo punto debole e così lui poteva ottenere quello che voleva ricattando lo stato 

La vita in un carcere duro

L’ho scelto perchè fa capire con molta precisione in che condizioni vivono i detenuti in quel tipo di carcere. 

Noemi a distanza di un anno

Noemi oggi per poter fare cose che a noi sembrano scontate, come ad esempio camminare, ha bisogno di indossare un busto che le sorregga la spina dorsale e di sottoporsi a frequenti terapie riabilitative. 

Chi ha deciso l’omicidio di Paolo Borsellino?

Questa è un’intervista a Vincenzo Calcara: un ex mafioso della mafia siciliana (Cosa Nostra) che, dopo essere stato condannato a 14 anni di galera per un omicidio, fugge dall’Italia e si rifugia in Germania. 

Il prete che combatteva la mafia con il sorriso

Don Pino Puglisi, nato nel 1937 nel quartiere Brancaccio a Palermo da una famiglia di calzolai, è stato un sacerdote e insegnante esemplare che ha combattuto contro la mafia coinvolgendo nei gruppi parrocchiali molti ragazzi mettendoli in guardia dai pericoli delle organizzazioni criminali. 

Mafia

L’uomo presente nella fotografia rappresenta la mafia, ovvero che uccide e che fa del male e la città con lo sfondo rosso si può dedurre che raffigura il sangue. 

Prenota il tuo posto a Schermi in Classe Film Festival

Dal 15 al 19 marzo luci accese su Mymovies.it per il primo Film Festival di Schermi in Classe, la kermesse di Cinemovel e Libera dedicata alle scuole. Cinque film per riflettere con studenti e insegnanti su mafie, futuro e cittadinanza. 

“Per questo mi chiamo Giovanni”

Non bisogna mai arrendersi e piegare la testa alla prepotenza e all’ingiustizia, ma bisogna lottare e combattere per sé stessi e per gli altri. 

La storia del bandito Giuliano

Penso che questa storia si colleghi alle vicende di molti fuggitivi di oggi, che sono stati capaci di nascondersi per anni e dirigere i "lavori" dei loro "colleghi" segretamente. 

Le baby gang

Come anche cita l'articolo nessuno sa più come fermare questo movimento perché non hanno dei codici di comportamento ma usano solo la violenza come divertimento e il divertimento merita secondo loro di essere ripreso e pubblicato su tutti i social, facendole diventare come delle fiction. 

La mafia è ovunque

Ho scelto questo argomento perchè ero curiosa di sapere fin dove la mafia aveva messo il proprio zampino e ho trovato questo link dove parla di alcune famiglie mafiose che hanno provato ha estorcere i produttori della fiction in tv "il segreto dell'acqua". 

Giuseppe Di Matteo

Giuseppe Di Matteo era figlio di un ex mafioso che, in quel periodo, aveva iniziato a collaborare con la giustizia. Giuseppe fu rapito da un gruppo di mafiosi quando aveva 13 anni e fu tenuto prigioniero in un bunker per 25 mesi. Poi fu ucciso e sciolto nell'acido all'età di 15 anni. 

Boss pentito

L'ho trovato su youtube girando tra video di mafia e l'ho scelto perché è il più esplicativo che abbia mai visto, dice le cose come stanno senza tanti giri di parole. Secondo me il miglior video sulla mafia di youtube Italia. 

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